Phemu 2003
fotometria con web cam e camera digitale
Pubblicazioni: Le Stelle N. 6 (aprile 2003), p. 86 ; Astronomia (UAI) N. 4 2004, p. 47 ; Astronomy & Astrophysics (articolo | tabella 4)
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Curve di luce e analisi
Osservazioni e strumenti
Le osservazioni sono state effettuate sotto cieli cittadini da 7 membri del Gruppo Astrofili Catanesi (GAC) e da Eriberto Tontodonati (AIDA - Ragusa).
I telescopi utilizzati sono elencati nella Tab. 1. Il GAC ha utilizzato una web cam Philips Toucam Pro al fuoco diretto (senza filtro IR-cut tranne che per l'evento del 31/5 osservato con lo Schmidt-Cassegrain da 25 cm). Tontodonati ha utilizzato una camera digitale Nikon Coolpix 4500 dotata di filtro IR-cut al fuoco diretto.
Il campionamento
dei dati GAC è di una ripresa (in formato FITS) ogni 0.6 secondi circa
(tranne per il 6 gennaio dove il campionamento è stato di un'immagine
ogni 5 secondi).
Per i dati di Tontodonati il campionamento va da circa un'immagine (in formato
bmp) ogni 2 secondi a un'immagine ogni secondo. Il GAC ha acquisito le immagini
in formato FITS con il programma IRIS.
Nella Fig. 1 è mostrata una sequenza di 5 immagini acquisite durante
l'ultimo Phemu, quello del 31 maggio.
Per la corretta registrazione dei tempi (con precisioni da 0.2 a 0.5 secondi) il computer utilizzato per la ripresa è stato sincronizzato con un segnale orario universale circa un quarto d'ora prima dell'evento.
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Fig. 1 - Alcune immagini acquisite durante l'eclisse
di Europa (il pirmo satellite a sinistra) da parte di Io. Telescopio Schmidt-Cassegrain
da 25 cm. |
Fotometria
Per i dati GAC, la fotometria è stata effettuata con IRIS sulle immagini acquisite. Per il metodo si veda l'articolo pubblicato dal GAC sul N. 6 di Le Stelle (aprile 2003). Per i dati di Tontodonati la fotometria è stata ottenuta con un programma scritto dal lui stesso.
Nelle curve di luce (Figg. 2-8) sono riportate le differenze di magnitudine tra il satellite eclissato e uno o più satelliti di confronto. Nel caso di occultazioni, non essendo possibile distinguere il satellite occultato da quello occultante, è stato riportata la differenza tra la magnitudine globale dei due satelliti coinvolti nell'evento (sovrapposti) e la magnitudine di un altro satellite di confronto.
(click sull'immagine per ingrandire)
Curve di luce del GAC |
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Fig. 2 - Dal 6/1al 25/3/2003 |
Fig. 3 - Dal 25/3 al 14/4/2003 |
Fig. 4- Dal 27/4 al 31/5/2003 |
(click sull'immagine per ingrandire)
Curve di luce di Eriberto Tontodonati (AIDA - Ragusa) |
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Fig. 5 - 21/5/2003 |
Fig. 6 - 23/5/2003 |
Fig. 7 - 24/5/2003 |
Fig. 8 - 31/5/2003 |
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Analisi dei dati
Interpolazione dei dati
e determinazione dei minimi.
Le curve continue rosse sovrapposte alle curve
di luce rappresentano le interpolazioni dei dati (fit)
ottenute con il programma AVALON di Adriano Gaspani (Osservatorio di Brera).
Per i dati del GAC il fit è stato determinato sulle medie a 5 o a 10
punti. Per i dati caratterizzati da notevole dipersione rispetto alla profondità
del minimo, sono rappresentate in rosso solo le medie a 10 punti: in questi
casi non è stato effettuato il fit, nè è stato stimato
l'istante di minimo. Sulle osservazioni di Tontodonati è stata effettuata
la stessa analisi sui dati mediati a 3 punti per l'evento del 21 maggio e sui
dati non mediati per le altre curve di luce.
L'analisi con AVALON ha permesso di stimare gli istanti di minimo,
confrontati con gli istanti teorici nella Tab. 1.
Imaging
Per l'evento del 27 aprile (eclisse di Io da parte di Europa)
il GAC ha tentato l'imaging utilizzando una lente di Barlow applicata
allo Schmidt-Cassegrain da 25 cm, in contemporanea alle riprese fotometriche
col 20 cm. Nonostante il buon seeing i risultati elaborati non permettono di
mostrare l'avanzata dell'ombra sul satellite eclissato.
Vulcani di Io
Per l'evento del 27 aprile è in
corso la ricerca della possibile relazione tra le irregolarità della
curva di luce e la presenza di almeno 5 vulcani su Io interessati dall'eclisse.
Tab. 1 - Osservazioni dei phemu del 2003 e analisi dei minimi.
Notte |
Evento |
Osservatori e telescopi |
Minimo osservato (T.U.) |
Minimo previsto (T.U.) (fonte: IMCCE - Parigi) |
Differenza tra minimo osservato e teorico (secondi) |
6/ 1/2003 |
Europa eclissa Io |
GAC - SC 20cm |
23:32:50.3 (+/- 5.8 s) |
23:32:45.8 |
4.5 |
19/ 2/2003 |
Ganimede eclissa Io |
'' |
22:15:28.1 (+/- 3.4 s) |
22:15:40.3 |
-12.2 |
18/ 3/2003 |
Europa eclissa Ganimede |
GAC - SC 25cm |
20:46:41.4 (+/- 3.0 s) |
20:46:51.7 |
-10.3 |
20/ 3/2003 |
Io occulta Europa |
GAC - New. 14cm |
- |
23:52:33.7 |
- |
24/ 3/2003 |
Io eclissa Ganimede |
GAC - SC 25cm |
- |
22:01:27.3 |
- |
| 25/ 3/2003 |
Io eclissa Ganimede |
'' |
- |
20:08:25.2 |
- |
25/ 3/2003 |
Europa occulta Ganimede |
'' |
- |
20:48:09.5 |
- |
26/ 3/2003 |
Europa eclissa Ganimede |
'' |
00:09:16.7 (+/- 3.2 s) |
00:09:24.8 |
-8.1 |
26/ 3/2003 |
Europa eclissa Io |
'' |
20:40:38.9 (+/- 3.0 s) |
20:40:56.1 |
-17.2 |
11/ 4/2003 |
Ganimede eclissa Europa |
'' |
- |
21:01:58.5 |
- |
11/ 4/2003 |
Callisto eclissa Io |
'' |
- |
21:25:39.1 |
- |
14/ 4/2003 |
Io occulta Europa |
GAC - SC 20cm |
- |
19:17:59.1 |
- |
27/ 4/2003 |
Europa eclissa Io |
'' |
18:53:20.9 (+/- 0.6 s) |
18:53:39.8 |
-19.1 |
4/ 5/2003 |
Europa eclissa Io |
GAC - SC 25cm |
21:08:17.9 (+/- 3.0 s) |
21:08:36.7 |
-18.8 |
'' |
'' |
Tontodonati - SC 13cm |
... |
'' |
... |
21/5/2003 |
Io eclissa Ganimede |
'' |
19:33:33.5 (+/- 5.8 s) |
19:33:45.6 |
-12.1 |
23/5/2003 |
Io occulta Europa |
'' |
19:41:40.0 (+/- 3.1 s) |
19:42:05 |
-25.0 |
24/ 5/2003 |
Ganimede eclissa Io |
GAC - SC 25cm |
20:51:23.6 (+/- 3.2 s) |
20:51:03.2 |
20.4 |
'' |
'' |
Tontodonati - SC 13cm | 20:51:15.3 (+/- 5.1 s) |
'' |
12.1 |
31/5/2003 |
Ganimede eclissa Europa |
GAC - SC 25cm |
20:10:50.5 (+/- 3.1 s) |
20:10:43.6 |
6.9 |
'' |
'' |
GAC - SC 20cm |
20:10:48.9 (+/- 1.9 s) |
'' |
5.3 |
'' |
'' |
Tontodonati - SC 13cm |
20:10:46.1 (+/- 5.0) |
'' |
6.2 |
Conclusioni
E' stato già discusso ampiamente sul N. 6 di Le Stelle della possibilità di effettuare fotometria con web cam. Qui sono pure mostrati i risultati ottenuti con una camera digitale.
Così come emerso dai contatti con Arlot (IMCCE - Parigi), Blanco (Osservatorio Astrofisico di Catania) e D'Ambrosio (), astronomi esperti nel settore, i dati hanno valore professionale e potranno essere inseriti in pubblicazioni scientifiche internazionali.
Dall'analisi dei minimi emergono delle discrepanze rilevanti rispetto agli istanti centrali previsti. Tali discrepanze sono maggiori della incertezza media, per cui riteniamo che esse siano un effetto reale, cioè gli eventi si sono verificati un po' prima o un po' dopo rispetto agli istanti previsti in base ai calcoli teorici. Va rilevato che nei casi di osservazioni contemporanee da parte di diversi gruppi di osservatori (anche con metodi di ripresa e analisi molto differenti) le discrepanze rispetto agli istanti teorici sono tra loro consistenti, entro le incertezze stimate.
Questi dati permetteranno ai meccanici celesti di precisare i parametri orbitali dei satelliti di Giove.