Minimi osservati nel 2002
Introduzione
La particolare importanza dell'osservazione della binaria ad eclisse
OO Aquilae risiede nel fatto che il periodo di rivoluzione delle
due componenti stellari, intorno al comune baricentro,
varia nel tempo.
Questa variazione potrebbe essere dovuta a:
1. perdite o scambi di materia
transitori tra le due stelle componenti;
2. perdita
o scambio continuo di materia da una delle due componenti;
3. presenza
di un terzo corpo ancora non rivelato.
Nel primo caso ci si aspettano variazioni transitorie del periodo
orbitale.
Nel secondo caso la variazione del periodo orbitale e'
continua, in aumento o diminuzione.
Il terzo caso puo' implicare una variazione ciclica del periodo.
Allo stato attuale non e' ancora chiaro se
la variazione sia ciclica o non ciclica. Comunque,
le ultime osservazioni pubblicate dal Gruppo Astrofili
Catanesi e dalla Sezione Stelle Variabili dell'Unione Astrofili
Italiani (Salvaggio F., Astronomia, maggio-giugno 2001) tendono a escludere
una variazione con andamento parabolico, che era stat
ipotizzata dagli astronomi basandosi sul limitato numero di osservazioni presenti
in passato.
Osservazioni
Sono qui presentate le curve di luce ottenute da Giuseppe Marino
e Fabio Salvaggio nei mesi di luglio (Fig. 1) e
agosto 2002 (Fig. 2). Le figure mostrano l'andamento
nel tempo (qui misurato in giorni giuliani) della magnitudine visuale di
OO Aql durante due minimi di luce. I minimi sono
dovuti alle eclissi tra le due componenti stellari.
Le magnitudini sono state stimate visualmente
utilizzando il metodo di Argelander.
La durata di ogni osservazione copre un arco di 2-3
ore.
Sono stati utilizzati un telescopio
rifrattore da
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Fig. 1 - Curva di luce del minimo principale (Min. I) di OO Aql ottenuta con un telescopio rifrattore da
un campo astronomico del Gruppo Astrofili Catanesi
alla Caserma Pitarrone (Etna). I
Triangolini in basso indicano gli istanti di minimo
calcolati con il programma AVALON (il triangolo pieno
e` riferito alle osservazioni di F.
Salvaggio).
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Fig. 2 - Curva di luce del Min.
I ottenuta in base alle osservazioni eseguite da
Monte Palestra (Etna) con un telescopio
Schmidt-Cassegrain da
Risultati
L'analisi dei dati e' consistita nella
determinazione degli istanti di minimo (Tab. 1).
Tali tempi serviranno per derivare la variazione del periodo orbitale.
Gli istanti di minimo sono stati calcolati con il programma AVALON
di Adriano Gaspani,
basato sulle reti neuronali.
|
Osservatori |
Min. I del 13.07.2002 |
Min. I dell'11.08.2002 |
|
Giuseppe Marino |
2452469.3434 |
2452498.489 |
|
Fabio Salvaggio |
2452469.3492 |
2452498.4794 |
Tab. 1 - Istanti di minimo cacolati
per OO Aql.
Conclusioni
I tempi dei minimi determinati in base alle osservazioni permettono
di calcolare l'O-C, cioe' di quanto tali
istanti osservati differiscono da quelli calcolati in base all'effemeride
nota (consistente dell'epoca di una certa eclisse di
riferimento e del periodo orbitale). L'andamento nel tempo dell'O-C
fornisce direttamente l'informazione sulla variazione del periodo.
Queste e future osservazioni dovrebbero permettere, entro qualche
anno, di capire se la variazione di periodo di OO
Aql e` transitoria o ciclica.